lunedì 26 marzo 2012

Novita'


Salve a tutti, faccio una pausa della pausa, in attesa di risposte...oggi mi dovrebbero dir qualcosa.))
Volevo condividere queste novita' con voi, visto che mi sono piaciute un sacco...
...nel mio girovagare, per mercatini e ipermercati, magari voi le conoscevate gia' ed ho scoperto l'acqua calda, cque sono queste:
la borsa trolley per le spese, secondo me e' eccezionale per chi va a piedi a far le spese o anche per lo shopping, evita di far venire il mal di braccio o spalla... 


Si presenta come una borsa normale, ma c'e' una cernierina che racchiude il manico...


In fondo ha le ruotine...

Questo, altra scoperta, sarebbe un tavolinetto con cuscino sottostante, da letto o per pc con la lucina, porta bicchiere e porta penna....
...ci sono con diverse fantasie...
Sotto ha un'imbottitura che si adatta con granuli, comodissima da tenere sulle ginocchia , soprattutto non si scalda...

la mia collezione di gatti si e' arricchita di tre nuovi esemplari, il vigile, il dottore e l'infermiera, erano anche scontati del 70 per cento.)




questa brocchetta l'ho trovata al mercatino, uguale al piatto sotto...





























la borsettina pink... anche quella trovata al mercatino, siccome ho un vestitino pink, si adattava...cosa dite?





Grazie spero che la carrellata vi sia piaciuta, buona giornata a tutti rosa.))


@Volevo ringraziarvi tutti per le gentili parole, i saluti e le manifestazioni d'affetto, siete carinissimi e gentilissimi...spero si risolva tutto presto, 
Mi mancate moltissimo.)))...




Sull'Angolo del Sorriso

ANCORA... ANCORA ... ANCORA [UFFAAA!!!!]

giovedì 22 marzo 2012

Blog Pausa

Salve a tutti volevo avvisarvi che per cause indipendenti dalla mia volonta', devo fare una pausa per un po', quindi non mi vedrete in giro per questo motivo, spero di ritornare presto e riprendere il solito tran tran qui con voi...ciao grazie un bacione a tutte rosa.))


Se volete divertirvi...

UN' ACCUSA INFONDATA

mercoledì 21 marzo 2012

Differenze cane moglie...


Perché alcuni uomini hanno un cane e non una moglie?






 1. Più sei in ritardo, più un cane è contento di vederti.

 



2. I cani non notano se li chiami con il nome di un altro cane.



 

3. I cani apprezzano se lasci molte cose sul pavimento.




 

4. I genitori di un cane non vengono mai in visita.



 

5. Ai cani piace se alzi la voce per avere ragione.




 

6. Non dovrai mai aspettare un cane. Sono pronti per uscire 24 ore al giorno.



 

7. I cani trovano curioso quando sei ubriaco.




  

8. Ai cani piace andare a caccia e a pesca.





 

9. Un cane non ti sveglierà mai la notte per chiederti... "Ma se muoio, prenderai un altro cane?"



  
10. Se un cane ha dei cuccioli, puoi mettere un annuncio sul giornale e darli via.




 

11. Se un cane sente su di te il profumo di un altro cane, non si ingelosisce.




 E ultimo, ma non in ordine d'importanza:



 
 
12. Se un cane ti lascia, non ti prende metà delle tue proprietà. 





 Per sottoporre a verifica questa teoria:
Chiud
i per un'ora tua moglie ed il tuo cane nel garage. 

Poi apri e vedi chi sarà contento di vederti...



lunedì 19 marzo 2012

Lettere d'amore / Napoleone Bonaparte a Giuseppina






DA Napoleone Bonaparte a Giuseppina Beauharnais

Nizza, il 10 germinale

Non è passato giorno che non t'amassi; non è passata notte che non ti stringessi fra le braccia; non ho preso una tazza di thè senza maledire la gloria e l'ambizione che mi tengono lontano dall'anima della mia vita. 



In mezzo agli affari, alla testa delle truppe, percorrendo i campi di battaglia, la mia adorabile Giuseppina è sola nel mio cuore, occupa il mio spirito, assorbe il mio pensiero. 


Se mi allontano da te con la velocità di un torrente del Rodano, è per rivederti più in fretta. 
Se, nel mezzo della notte, mi alzo per lavorare ancora, è che questo può anticipare di qualche giorno l'arrivo della mia dolce amica e, tuttavia, nelle tue lettere del 23, del 26 ventoso, mi davi del Voi. 





Voi, tu stessa. 


Ah, Cattiva! 


Come hai potuto scrivere questa lettera? 


Come è fredda! 


E poi dal 23 al 26 ci sono quattro giorni; che cosa hai fatto per non aver scritto a tuo marito? 


Ah! Amica mia, questo Voi e questi quattro giorni mi fanno rimpiangere la mia antica indifferenza. 

Sfortuna a colui che ne sarebbe la causa! 
Possa egli, per pena e per supplizio, provare ciò che la convinzione e l'evidenza che servirono il tuo amico, mi farebbero provare! 
L'inferno non ha supplizio, né le furie serpenti! 
Voi!Voi! Ah! Che ne sarà fra quindici giorni? 


La mia anima è triste; il mio cuore è schiavo e la mia immaginazione mi spaventa! 
Tu mi amavi meno, tu sarai consolata. 
Un giorno tu non mi amerai più, dimmelo, saprei almeno meritare la sfortuna! 


Addio, donna, tormento, speranza, felicità e anima della mia vita, che io amo, che temo, che mi ispira dei sentimenti teneri che mi chiamano alla natura, a dei movimenti tempestosi vulcanici come il tuono. 


Non ti chiedo né amore eterno, né fedeltà, ma solamente verità, franchezza senza limiti. 
Il giorno che mi dirai: ti amo di meno, sarà o l'ultimo del mio amore o l'ultimo della mia vita. 
Se il mio cuore fosse cosi vile da amare senza ritorno, lo farei a pezzi con i denti. 


Giuseppina! Giuseppina! 
Ricordati ciò che ti ho detto talvolta: la natura mi ha fatto l'animo forte e deciso; essa ti ha costruito di pizzo e di garza. Hai smesso di amarmi!! 
Perdono, anima della mia vita, la mia anima è tenera su vaste combinazioni. 


Il mio cuore, interamente occupato da te, ha dei timori che mi rendono infelice. 
Mi secca non poterti chiamare col tuo nome. 
Attendo che tu me lo scriva. 
Addio! 
Ah! Se tu mi amassi di meno, non mi avresti mai amato. Sarei allora proprio da compatire.





Bonaparte Napoleone (1769/1821) e Giuseppina si sposano nel 1795. 
Due giorni dopo il matrimonio, Napoleone parte per la sua campagna in Italia. 

Giuseppina non era una buona corrispondente, indifferente a Napoleone e attratta da altri uomini. 
E solo molto più tardi che si innamorerà di lui. 
Si separano con mutuo grande dolore per dare un erede alla Francia.


Fonte

Napoleone Bonaparte (Ajaccio15 agosto 1769 – Isola di Sant'Elena5 maggio 1821
fu un politico e militare francese, nonché fondatore del Primo Impero franceseUfficiale d'artiglieria, e quindi generale, durante la rivoluzione, governò la Francia, a partire dal 1799
fu Primo Console, dal novembre 1799 al 18 maggio 1804, e Imperatore dei francesi, con il nome di Napoleone I (Napoléon Ier), dal 2 dicembre 1804 al 14 aprile 1814, e nuovamente dal 20 marzo al 22 giugno 1815
Fu, anche, presidente della Repubblica Italiana, dal 1802al 1805, e re d'Italia, dal 1805 al 1814, «mediatore» della Repubblica Elvetica, dal 1803 al 1813, e «protettore» della Confederazione del Reno, dal 1806 al 1813.


Maria Giuseppina Rosa de Tascher de la Pagerie, meglio nota come Giuseppina di Beauharnais (Les Trois-Îlets23 giugno 1763 –Parigi29 maggio 1814), fu la prima moglie di Napoleone Bonaparte




sull'Angolo del Sorriso: MATRIMONIO  LAMPO
A POSILLIPO...




giovedì 15 marzo 2012

Le 10 cose che mi fanno star bene...

Salve a tutti, il caro Tomaso  , la cara Lucia e la dolce Polly mi hanno passato la staffetta per condividere con voi le cose che mi fanno star bene...
Pupottina invece mi dato  questo premio...quindi unisco tutti insieme per non far doppioni.)
Ringrazio tutti infinitamente per aver pensato a me:))




Non sono molto esigente, mi basta "poco", cque  sono questi:
1) La salute, perche' senza questa cosa importantissima, non si fa piu' niente e stare bene con me stessa...
2) Essere circondata da amici sinceri, generosi e simpatici costantemente...quali siete voi tutti...
3) Mi piace l'ironia, l'humor, tutto cio' che e' divertente...ma questo lo sapevate gia' ahahh...
4) Il movimento mi fa star bene, mi scarica le tensioni...
5) Il ballo pure, mi diverte anche se spesso devo super concentrarmi...l'eta' avanza...
6) Gli animali, specialmente i gatti, mi danno tantissimo e li adoro...
7) Essere capita e non giudicata...
8) Essere utile al mio prossimo, cerco di fare sempre il possibile...
9) Alzarmi con il sole... anche se spesso e' la luna a darmi il buon risveglio... 
10) Preparare qualche leccornia e condividerla in compagnia di amici...I miei famosi Merenderos,))...


Ecco, spero di non avervi annoiato, grazie per l'attenzione a presto, chi vuol cimentarsi con questa sfida scrivendo le proprie regolette di vita per essere contento, puo' farlo, l'invito e' rivolto a tutti, baci Rosa buona giornata.)))



martedì 13 marzo 2012

Lettere d'amore / da Gabriele D’Annunzio a Jouvence







da Gabriele D’Annunzio a Jouvence

(Mezzanotte, 24 Aprile 1923 Frate Grillo)

In questa notte nera, la corona delle tue braccia m’è come una costellazione indelebile.


Perché oggi, in quei pochi attimi di sogno, ho avuto dalle tue giovani braccia una sensazione luminosa, come se tu avessi cinto d’un fuoco bianco la mia tenerezza e la mia tristezza?
Esiste un fuoco fresco ?


Non saprò mai dirti quel che provo, quel che tu mi dai.
Tra l’ebbrezza di ieri e quella d’oggi, non v’è stato per me che supplizio corporale e inquietudine interiore.
Tu hai ascoltato, con l’indulgenza più delicata, le mie confessioni.


La grazia del tuo volto attento sembrava modellarsi sulla mia sofferenza.
                            Poco a poco, credevo di sentire la sostanza del tuo corpo cambiarsi in una specie d’amore caritatevole.
Credevo di assistere a un miracolo inaudito: il frutto voluttuoso che si muta in fiore sensibile!


Puoi capire ?
Mai tu m’avevi preso fra le tue braccia con tanta dolcezza.
Io ti parlavo delle mie voluttà tormentose e menzognere; e, senza parlare, tu calmavi il mio dispiacere, rinfrescavi la mia bruciatura, consolavi i miei rimpianti e i miei rimorsi.


E, come tu non m’avevi mai coronato con braccia cosi tenere e cosi chiare, tu non avevi mai avuto labbra cosi musicali.
La tua carezza era come una melodia infinita.
                               Ogni moto delle tue labbra era un accordo che, ogni volta, sembrava compiere la perfezione della mia estasi.


Eri una dolce piccola anima con delle labbra.
Eri la bocca stessa dell’Amore che guarisce.
Ed eccomi solo, nella notte !
Tu eri seduta là.
Qualche filo d’oro riluce nella tua testa bruna…
Come l’altro giorno, quando il mio desiderio ti chiamava, sei riapparsa?


M’hai lasciato di te una sensazione luminosa.
Mi sembra d’avere della luce sulla punta delle mie dita, come se avessi toccato il fosforo.
Dormi ?
Tu circondi forse con le tue braccia il sogno dell’amico insonne.


 Tenterò di farti giungere questa lettera notturna.
Sarai forse contenta di stringerla sul petto o di farne il tuo guanciale.


Le tue braccia chiare e tenere sono l’unica aureola della martire Notte.

Gabriele D’Annunzio (1863 – 1938) incontra Jouvence (Angle Lager) nel 1923, quando il poeta ha sessant’anni e lei ventidue.


La ragazza di provincia si vede subito trasformata in amante del leggendario principe del Vittoriale, che vive con lei una sorta di "Conte des fées" in cui la follia solitaria del vecchio poeta varia dai furori della voluttà alle angosce della disperazione.

Fonte


Gabriele D'Annunzio, principe di Montenevoso, a volte scritto d'Annunzio, come usava firmarsi (Pescara12 marzo 1863 – Gardone Riviera1º marzo 1938), 
è stato uno scrittorepoetadrammaturgomilitarepolitico e giornalista italiano, simbolo del Decadentismo ed eroe di guerra. 
Soprannominato il Vate cioè "il profeta", occupò una posizione preminente nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa e nella vita politica dal 1914 al 1924
Come letterato fu «eccezionale e ultimo interprete della più duratura tradizione poetica italiana...» 
e come politico lasciò un segno sulla sua epoca e una influenza sugli eventi che gli sarebbero succeduti.